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Sofficini intelligenti

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La settimana scorsa svevo intenzione di preparare in casa i famosi Sofficini che tutti conosciamo, perciò mi sono messa a ricercare la ricetta dell’impasto: latte, burro, uova… gli ingredienti dell’impasto mi sembravano un po’ troppo “ricchi”, e sarebbero andati a discapito del ripieno, che invece deve essere il giusto coronamento ad un piato così goloso!


Poi mi sono imbattuta nel la ricetta di questi sofficini vegani: perfetto per il mio caso! 

Ecco allora i sofficini intelligenti: un impasto buono ma leggero, al quale unire senza sensi di colpa o stravizi alimentari un ripieno goloso!
Logicamente si possono anche friggere, ma io ho optato per la cottura al forno, che li rende ugualmente golosi e croccanti ma bel più salutari!

L’unica differenza dall’impasto con le uova è il colore, perché questi risultano un pelo più sbiaditi! I perfezionisti possono aggiungere un pizzico di curcuma nell’acqua o nel latte dell’impasto, e il colore giallo sarà assicurato (la prossima volta che li preparo farò così!).

Noi li abbiamo mangiati ripieni di pomodoro e formaggio, ma per il ripieno potete come al solito dare sfogo alla vostra creatività, alla vostra gola o alle vostre esigenze!

Sofficini “light”

Ingredienti:
per l’impasto:
250g di farina 0
250g di latte di riso (o acqua)
4g sale
1 cucchiaino di olio
q.b. pangrattato
per il ripieno:
Qualche cucchiaio di passata di pomodoro
Scamorza di capra
Procedimento:
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Mettete in una pentola il latte (o l’acqua) con un cucchiaino di olio e il sale e portate a bollore.
Appena bolle aggiungete la farina e mescolate con un mestolo di legno. Spegnete la fiamma, mescolate ancora un po’ e rovesciatelo poi su un piano di legno.
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Stando attente a non scottarvi continuate a lavorare il composto con il mestolo, fino ad ottenere una palla omogenea. Fatela raffreddare e stendetela poi con un mattarello ad uno spessore di un paio di millimetri.
Con un tagliapasta o un bicchiere ricavate tanti cerchi; re-impastate la pasta in eccedenza, ristendetela e tagliate altri cerchi, fino ad esaurimento dell’impasto.
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Farcite ogni dischetto con la passata di pomodoro e qualche pezzetto di formaggio (o quello che preferite). Richiudete i sofficini pressando bene i bordi con le dita.
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Spennellateli con olio di oliva e passateli nel pangrattato.
Disponete i sofficini su una teglia ricoperta di carta da forno e cuocete in forno caldo a 180° per circa , fino a quando non sono dorati.
In alternativa friggeteli in olio caldo!
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... al contest di "Delizia da mille e una notte":


...e al contest di "Mary in cucina":


Esperimenti non autorizzati su esseri umani: tagliatelle al ragù di soia a un romagnolo!

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Da tempo guardavo questa ricetta con curiosità e ammirazione: sul web potete trovare numerosi post che magnificano la bontà di questo piatto, il cui sapore promettono essere presso che uguale all’originale di carne.

Quel che mi chiedevo io era però se questo sugo fosse veramente buono anche per noi onnivori impenitenti, o fosse una leccornia solo per palati naturalisti! 

La settimana scorsa, presa da una corrente di inguaribile ottimismo, ho deciso di mettere da parte tutti i miei timori e di prepararle al terribile marito e all’innocente prole!


Ora, ve lo giuro su quello che ho di più caro al mondo, mio marito, Chicco, il terribile, dopo averlo mangiato non ha assolutamente capito che non fosse ragù tradizionale e se ne è uscito con un “è più buono di quello di mia mamma!”. Giurooooooooooo!!!

(Per una volta) concordo con lui (dai scherzo amore!) (tanto non mi legge!)! 

Questo ragù è ottimo, io ho rischiato di mangiarne metà a cucchiaiate direttamente dalla pentola!

Dato che il sugo era 100% vegetale ho pensato di non mangiarci l’uovo settimanale nella sfoglia delle tagliatelle, ma di utilizzare delle tagliatelle secche senza uovo (non so bene come si chiamino, comunque sono molto buone e si trovano di semola, ma anche di farro e kamut addirittura al supermercato!).

Quando però Chicco ha visto che anche Cecilia aveva pranzato con lo stesso menù, ha mangiato un po’ la foglia iniziando a chiedermi con cosa fosse, perché era impossibile che io dessi il ragù di carne alla piccola (in effetti…).

E’ passata più di una settimana ma ancora non gliel’ho detto… custodirò questo segreto fino all’aldilà… ragù in bocca anche voi… mi raccomando!!!!!!

P.S.
Con queste dosi viene un bel po’ di ragù, ma secondo me vale la pena farne un bella dose per poi congelarlo e trovarselo già pronto all’occorrenza.
In caso vogliate sperimentare una dose più piccola, dividete tutto per quattro!
P.P.S.
Non conoscevo la soia granulare ma il risultato è stato così buono e simil-macinato che mi suggerisce di provarci a fare anche delle polpette!!!

Ingredienti:
3 gambi di sedano
1 carota
1  cipolla dorata
2 spicchi d’aglio
200 g di soia granulare
2 litri di passata di pomodoro
1 bicchierino di vino bianco o rosso
un pizzico di fruttosio (o zucchero)

Procedimento:
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Mettete dell’acqua in una pentola e non appena bolle salate (o usate un cucchiaino di dado vegetale fatto in casa, se l’avete) e  lessate la soia granulare per 10 minuti (in questo modo la reidratiamo). Scolatela e strizzatela per bene.

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Lavate e pelate le verdure, eliminate la parte più esterna "filamentosa" del sedano e tagliatele tutte finemente.
Mettete gli spicchi d’aglio in una padella insieme a l’olio, fatelo imbiondire un po’ e poi buttateci dentro il trito di verdure. Dopo qualche minuto aggiungete anche la soia granulare e lasciate a  rosolare un po’, dopo di che sfumate con un bicchiere di vino. 

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Quando il vino sarà evaporato, aggiungete anche la passata di pomodoro (io non l’ho aggiunta tutta in una volta, ma in due step, in modo da regolarmi sulla quantità effettiva necessaria).
Regolate di sale e pepe, e aggiungete una punta di fruttosio (o zucchero).
Cuocete a fuoco lento per almeno un’ora, in modo che il sugo si asciughi un po’, mescolando tanto in tanto. 

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Lessate le tagliatelle, scolatele e conditele con il vostro meraviglioso ragù!


Con questa ricetta partecipo al contest di Le Mezze stagioni:


ed al contest di Le delizie di Feli

Spinacine fatte in casa

| 6 commenti

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Chi mi conosce dai tempi del liceo sa che questa cotoletta di pollo e spinaci è stata per me una vera è propria droga… 

Imploravo mia mamma di farmele continuamente (ma lei  giustamente si opponeva a prepararmele tanto quanto avrei voluto io) e ogni volta che mi mettevo a tavola e ne trovavo una a sorridermi nel piatto, la mia giornata migliorava!

Oggi non mi sognerei neanche lontanamente di comprarle al supermercato, perciò perché non provare a farle a casa?

Prepararle è semplicissimo e sono un ottimo escamotage per fare mangiare spinaci a mariti e figli ritrosi a questa verdura. 

In genere non specifico mai negli ingredienti se i prodotti che utilizzo siano biologici o meno (anche se ormai una buonissima parte della mia spesa è bio) ma nel caso della carne preferisco specificarlo sempre! Per non essere ripetitiva vi rimando qui se volete leggere i miei perchè...!

Sono sicura se le preparerete una volta… ve le richiederanno!

Spinacine di pollo
Ingredienti (per 4 cotolette):
350g di petto di pollo biologico
200h spinaci lessati e scolati (dose minima, potete arrivare fino a 4h ma saranno molto spinaciose)
60g circa di pane raffermo
2 cucchiai di farina 0
q.b. pangrattato

Procedimento:
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Lavate e lessate gli spinaci qualche minuto in acqua bollente. Scolateli e strizzateli bene, passateli al mixer e metteteli in una ciotola. Nello stesso mixer tritate il petto di pollo e aggiungetelo nella ciotola.
Ammollate la fetta di pane raffermo in un po’ d’acqua, strizzatela e aggiungetela all’impasto.
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Unite infine la farina, un pizzico di sale e impastate fino ad avere un composto omogeneo.
Aiutandovi con le mani formate 4 polpette, e poi schiacciatele per dare la forma dell’hamburger.
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Ungete le spinacine con un filo d’olio e passatele poi nel pangrattato.
Cuocetele in padella qualche minuto per lato o in forno caldo a 180° fino a che non risulteranno dorate.

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Con questa ricetta partecipo al contest di Mani amore e fantasia


 e al contest di La casa di artù:

 





Un pasto completo: gnocchi di patate e cannellini

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Sappiamo che un pasto equilibrato è composto da diversi elementi come ad esempio carboidrati, proteine, vitamine, lipidi, fibre e acqua nelle giuste proporzioni... 

Quindi spesso per fare sì che un pasto sia nutrizionalmente equilibrato lo dividiamo in più portate portate: un primo, un secondo e un contorno i cui ingredienti sommati insieme ci forniscono tutti gli elementi e l'energia necessaria!

Capita altrettanto spesso però che i bambini si stufino di mangiare e quindi si riempiano con la prima portata, lasciando nello sconforto noi poveri genitori, sempre preoccupati che non mangino abbastanza!


Io ho un caso esemplare di meno di 90 cm qui in casa: Cecilia, è molto lenta nel mangiare e si perde... ma sopratutto dopo un po' si "stufa" e non vuole mangiare più niente.

Per qeusto in questi casi è imporante organizzare dei pasti in grado di soddisfare le richieste del loro (e del nostro) organismo in un'unica portata, i cosìdetti piatti unici!

Aggiungendo il fatto che a volte non si sa più cosa inventare per proporre i legumi a tavola, ho inventato così questi gnocchi di patate e cannellini! I fagioli vengono prima lessati e frulllati (oppure potrete usare quelli in scatola), e poi aggiunti all'impasto degli gnocchi. Direi che il sapore resta preosschè invariato, ma in questo modo il pasto è praticamente completo.



2,5 Cereali + 1 Legumi = Carne (pasto proteico completo)


Sì perchè la combinazione di un cereale e di un legume nella giusta proporzione (due parti e mezzo di cereale per una di legume) creano una razione proteica bilanciata.

Pasta e fagioli, riso e lenticchie, orzo e ceci equivagono a una bistecca, a un uovo o a una porzione di formaggio, per quel che riguarda la qualità proteica, con il vantaggio di evitare colosterolo e grassi saturi!

E se questo non vi basta... vi aggiungo pure che sono molto buoni!!!!!

Portiamoli in tavola insieme ad un contorno, e il pranzo è servito!!

Gnocchi di patate e cannellini

Ingredienti:
400g circa di patate
300g circa di cannellini lessati

200g circa di farina
Sugo di pomodoro
Procedimento:
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Sbucciate, lavate e lessate le patate (o cuocetele a vapore). Nel frattempo mettete i cannellini in una ciotola capiente e passateli con un passa verdura, o con un frullatore ad immersione (io dai 18-20 mesi in poi frullotutto  anche le bucce dei legumi, mentre prima le eliminavo con il passaverdura).
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Aggiungete poi le patate lessate e schiacciate, farina, il sale, e impastate insieme gli ingredienti fino ad ottenere un impasto soffice ed elastico (se necessario aggiugnete altra farina).
Su un tagliere di legno ben infarinato dividete il composto in quattro parti.
Prenderne una e lavoratela fino ad ottenere un rotolino sottile. 
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Tagliate con un coltello dei pezzetti da due centimetri e disponeteli su un piatto infarinato facendo attenzione a che non si tocchino fra loro, in modo che non si attacchino.
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Lessate gli gnocchi in abbondante acqua salata, e non appena vengono a galla prelevatele e mettele in una pirofila e condite con il sugo di pomodoro.